Impianti Fotovoltaici in Italia: aumenta la Manutenzione

Aumento-Manutenzione-Impianti-FotovoltaiciSecondo le ultime novità che arrivano dal Solar O&M Europe 2014, sembra che in Italia il nuovo business legato agli impianti fotovoltaici sia quello della manutenzione, non dell’installazione.

Dal 2011 fino ad oggi il numero degli impianti fotovoltaici che sono stati installati è in calo costante, vuoi perché nel nostro paese è aumentata la tassazione su tali impianti (andando a erodere i margini di guadagno che prima si potevano realizzare), vuoi che da qualche mese a questa parte il Conto Energia è stato messo in cantiere. Fatto sta che sono pochi coloro che installano nuovi impianti fotovoltaici e sempre di più quelli che preferiscono mantenere in perfetta efficenza il proprio impianto.

In Italia, infatti, nel 2014 sono stati installati impianti per una nuova potenza aggiuntiva di soli 800 MW contro 1 GW previsto da SolarBuzz. Questo trend è destinato a scendere ancora, a meno che il governo decida di tirare fuori dal cilindro qualche novità, al momento inattesa.

Manutenzione impianti fotovoltaici, un business da 350 milioni di euro

Come detto in precedenza, oggi sono sempre di più coloro che decidono di mantenere il loro impianto fotovoltaico in perfetta efficenza, anche perché solo così esso può davvero dare il meglio di sé. In soldoni, si tratta di un business che, al momento, vale oltre 350 milioni di euro.

Un impianto fotovoltaico è pensato per produrre energia per i 25 anni successivi alla sua installazione, per questo motivo è fondamentale tenerlo sempre curato ed intervenire prontamente in caso di guasti o di problematiche.

Fare la manutenzione di un impianto fotovoltaico ha un costo di 20.000 euro all’anno per ogni megawatt mentre il guadagno generato da tale megawatt (variabile a seconda del Conto Energia a cui fa riferimento) va dai 400.000 ai 600.000 euro all’anno.

Italia, il problema delle tasse

Uno dei problemi che gli impianti fotovoltaici hanno nel nostro paese è quello delle tasse applicate agli impianti stessi.

L’installazione di un impianto fotovoltaico, infatti, qualora esso sia di potenza superiore a 3 kW, potrebbe far salire il costo della rendita catastale e, dunque, dell’IMU e della TASI, oltre che di tutte le tasse legate all’immobile. Il Fisco, infatti, ha stabilito che tale impianto debba essere considerato come una pertinenza della casa, dunque un qualcosa in grado di farne salire la tanto temuta rendita. (lo dice il Sole 24 Ore).

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